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Cinque modalità innovative di finanziamento delle azioni urbane che presentiamo all’URBACT Campus di Torino

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16 May 2019

Viaggio tra gli strumenti che favoriscono la collaborazione tra pubblico, privato e comunità per la realizzazione di azioni innovative: un approfondimento sui temi al centro del Block 4 dell'URBACT Campus di Torino

L’URBACT Campus rappresenta un’opportunità importante per funzionari e stakeholder delle città appartenenti ai Transfer Network per conoscere e testare gli strumenti per trasferire buone pratiche, ma anche per favorirne la loro concreta realizzazione sul territorio. A tale scopo ANCI, come Punto nazionale del Programma per l’Italia, ha scelto di dedicare una parte dell’attività di formazione che avrà luogo a Torino presso Open Incet il 21 e 22 maggio alle modalità innovative di finanziamento delle azioni che emergono dalle reti URBACT, tema di particolare urgenza per le amministrazioni locali italiane.

Dopo aver dedicato gli ultimi incontri di formazione per la rete delle città italiane di URBACT all’analisi degli strumenti offerti dalla programmazione europea e nazionale per il finanziamento l’implementazione dei progetti co-disegnati con cittadini e stakeholder coinvolti negli URBACT Local Group, a Torino il focus sarà puntato sulla collaborazione tra pubblico, privato e comunità, presentando strumenti e modalità innovative di finanziamento delle azioni.

Gli schemi di crowdfunding civico, la collaborazione con fondazioni bancarie e di impresa, le azioni condotte in partnership con le imprese del territorio e del privato sociale: queste
forme di collaborazione rappresentano una realtà concreta per numerose amministrazioni italiane e sono coerenti con l’approccio partecipativo e integrato promosso dai progetti URBACT. L’attuazione di tali modalità di finanziamento attraverso una scelta attenta dei diversi strumenti e la definizione di un adeguato funding mix a seconda del tipo di progetto o buona pratica da finanziare sta contribuendo a cambiare il modo in cui tradizionalmente le amministrazioni locali agiscono e si relazionano con il privato e le forze dinamiche della comunità: un nuovo paradigma che si traduce in azioni e progetti concreti di forte impatto sui territori.

Di seguito alcuni esempi che mettono in luce il valore aggiunto dei diversi schemi di collaborazione, che saranno al centro delle attività dell’URBACT Campus il 22 maggio con le testimonianze di amministratori locali, funzionari, esperti e rappresentanti di fondazioni e imprese.
 

La realizzazione dei Crowdfunding civici

Il crowdfunding civico è una modalità di finanziamento collettivo di opere e progetti di utilità pubblica, che sono al di fuori della portata economica del singolo ente che può però avvalersi della collaborazione di cittadini, organizzazioni e imprese del territorio. Tale schema, diffuso in tutta Europa, si sta dimostrando un’utile alternativa alle modalità di finanziamento classiche e sta rapidamente prendendo piede anche in Italia, grazie alla collaborazione tra amministrazioni locali e piattaforme tecnologiche ma anche a efficaci strategie di comunicazione che consentono di coinvolgere tutta la comunità nella realizzazioni di opere innovative o azioni di rigenerazione condivise.

Tra gli esempi realizzati negli ultimi figura lo schema promosso dal Comune di Milano, che ha nell’ambito della sua strategia di innovazione sociale ha avviato una campagna di crowdfunding per sostenere progetti che favoriscono sviluppo economico condiviso e coesione sociale. Tale campagna è stata condotta grazie all’utilizzo della piattaforma di crowdfunding Eppela, in cui enti no-profit, imprese e cittadini privati hanno potuto partecipare con proprie donazioni alla realizzazione di progetti ad alta vocazione sociale, co-finanziati per il 50% anche dal Comune stesso. Con questo progetto Milano è riuscita a finanziare 16 progetti nel campo della cura e dell’assistenza a categorie fragili di popolazione, dell’accessibilità e della connettività urbana, della qualità della vita dei cittadini.

Ottimi risultati sono stati raggiunti anche a Bologna, dove grazie all’impiego del crowdfunding civico il Comune, ha raccolto più di 300mila euro necessari per avviare i cantieri più urgenti per il restauro dello storico Portico di San Luca. L’azione, realizzata in collaborazione con la piattaforma di crowdfunding per la valorizzazione del territorio dell’Emilia-Romagna Ginger, è stata poi replicata con successo per il restauro della Basilica di San Petronio, per la quale sono stati raccolti 200mila euro. Il recupero del patrimonio artistico e architettonico della città è quindi il cuore di un’azione che a Bologna ha coinvolto in maniera attiva la cittadinanza, favorendo una riappropriazione collettiva di alcuni dei simboli della storia e dell’identità cittadina.

La collaborazione con le fondazioni bancarie

Le fondazioni bancarie sono attori decisivi sul territorio per co-disegnare progetti e attività sulle quali basare nuove forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati per garantire sviluppo-economico a beneficio della comunità.

Un chiaro esempio di collaborazione tra settore pubblico e fondazioni bancarie è dato dall’azione condotta a Torino da Compagnia di San Paolo, che da anni sostiene la città di Torino nel perseguimento di attività di utilità sociale per favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico. Sotto il profilo operativo la fondazione declina la propria attività in differenti macro-aree: tra queste arte, attività e beni culturali, filantropia e territorio, innovazione culturale, politiche sociali, ricerca e sanità.

La fondazione nel corso degli anni ha profuso notevole impegno nello sviluppo di meccanismi di social housing promuovendo progetti innovativi per dare risposta alla domanda abitativa di chi si trova in una situazione temporanea di vulnerabilità sociale e economica.

Tra i progetti in corso portati avanti dalla Compagnia, possiamo ricordare anche il progetto Nuovi Orizzonti Zero Sei che si pone come obiettivo quello di potenziare e stimolare delle politiche innovative realizzate a livello urbano e metropolitano per l’educazione e la cura dei bambini tra i zero e i sei anni e la partecipazione all’ampio ecosistema di partner che supporta il nuovo laboratorio dell’innovazione della città di Torino Torino Social Innovation tramite azioni di accompagnamento e sostegno finanziario ai progetti inseriti nel percorso FaciliTo Giovani.

I bandi delle fondazioni d’impresa

Il modello delle fondazioni di impresa sta acquistando sempre più importanza per consolidare il rapporto tra grandi imprese e territori: le azioni proposte contribuiscono in maniera innovativa a creare nuovi legami di comunità, a favorire innovazione sociale e più in generale produrre valore diffuso sul territorio.

In tale contesto per esempio si inserisce il bando Culturability, finanziato dalla Fondazione Unipolis con lo scopo di sostenere progetti innovativi capaci di dare nuova vita a spazi abbandonati, ex siti industriali e edifici vuoti per farli diventare dei luoghi aperti ed inclusivi in cui sperimentare nuove forme di cultura. La quinta edizione ha visto un finanziamento di oltre 450.000 euro destinati per la realizzazione di sei progetti vincitori, che verranno supportati nella fase di sviluppo implementazione dalla stessa fondazione secondo un approccio creativo, innovativo e cooperativo.

Negli ultimi anni il bando Culturability ha finanziato, ad esempio, il recupero del Convento meridiano di Benevento trasformato in un centro culturale ibrido e inclusivo, la rifunzionalizzazione di un ex stabilimento enologico a San Vito dei Normanni trasformato in teatro che ospita rappresentazioni e spettacoli musicali e di danza, oppure a Modena la rigenerazione di un’ex officina meccanica trasformata in una fabbrica civica per riattivare il villaggio artigiano.

Le partnership con le imprese del territorio

Sono sempre di più i casi in cui sono direttamente le imprese private legate al territorio che si schiarano in prima linea nell’attività di progettazione, offrendo strumenti concreti ai soggetti che sul territorio portano avanti azioni di partecipazione civica e sviluppo condiviso. Dalla cura degli spazi pubblici alla promozione di eventi culturali, sono numerosi i settori sui cui si sviluppano forme sempre più innovative di partnership tra imprese e comunità. Tra questi ad esempio lo schema varato da Brico, impresa leader nel settore del bricolage, che incentiva la collaborazione e la cooperazione nella comunità per la gestione degli spazi pubblici. Con il progetto Insieme per il nostro quartiere, l’impresa si impegna a facilitare la realizzazione dei progetti di abbellimento e riqualificazione di spazi comuni fornendo gratuitamente alla cittadinanza attiva i materiali e gli strumenti necessari.

Nella stessa ottica di riqualificazione, miglioramento del contesto sociale, culturale e ambientale delle comunità locali si inserisce il programma di attività sul territorio sostenuto dalla Community Engagement di Lavazza nella città di Torino. Con il progetto I Luoghi del Bello Lavazza funge da collante nei rapporti di cooperazione tra la Settima Circoscrizione della città con varie associazioni no-profit come Asai, CleanUp, Tèkhné e con Torino Spazio Pubblico. Il progetto coinvolge attivamente la cittadinanza locale nell’obiettivo di riqualificare il quartiere Aurora, favorendo l’incontro tra generazioni sui temi dell’ambiente, dell’integrazione sociale e della valorizzazione delle relazioni.

La collaborazione tra settore pubblico e no-profit/privato sociale

Il settore no-profit collabora in maniera sempre più innovativa allo sviluppo delle politiche locali, assumendo un ruolo cruciale nella costruzione di una comunità plurale e partecipata. In tale contesto merita di essere ricordato il ruolo plurisettoriale che sta svolgendo Banca Etica, dalla progettazione di piani di inclusione finanziaria per sostenere le attività delle organizzazioni che si occupano di accoglienza ed integrazione dei migranti, al finanziamento di progetti capaci di rispondere ai concreti bisogni di innovazione sociale e ambientale della comunità, con il progetto Innova in rete.

Nella stessa ottica di sviluppo di politiche locali efficienti si inserisce l’azione di Fondazione per il Sud, che su molteplici fronti sostiene lo sviluppo di progetti integrati che stanno favorendo inclusione sociale e sviluppo sostenibile in particolare nel Mezzogiorno. Tra i progetti finanziati l’accompagnamento ai processi di rigenerazione urbana nei Quartieri Spagnoli a Napoli, il reinserimento socio-lavorativo degli ex-detenuti e la riqualificazione dei beni confiscati alle mafie con attività capaci di generare valore sociale ed economico: attività che completano l’azione dei Comuni e attivano forze dinamiche del contesto locale, rendendo amministrazioni e stakeholder partner attivi in egual misura nel rilancio del territorio.

Salvatore Rizzo