You are here

URBACT e le città italiane, il racconto delle esperienze alla Biennale dello spazio pubblico di Roma

Edited on

28 May 2019

Il National Point italiano partecipa alla principale iniziativa italiana dedicata allo spazio pubblico e alla partecipazione civica, con le esperienze delle città italiane di URBACT

Verde pubblico, mobilità sostenibile e arte pubblica sono i tre temi centrali dell’edizione 2019 della Biennale dello Spazio Pubblico, che avrà luogo dal 30 maggio al 1 giugno presso l’ex Mattatoio di Testaccio (sede del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre (Largo Giovanni Battista Marzi, 10) a Roma.
L’evento, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica con il sostegno di Anci e Regione Lazio, vedrà il racconto nei diversi tavoli di lavoro delle esperienze realizzate dalle città italiane del programma URBACT, che rappresentano esempi importanti di riuso degli spazi pubblici e di coinvolgimento civico per una migliore qualità della vita urbana.

Le tecniche e le metodologie partecipative promosse dal principale programma europeo per lo sviluppo urbano sostenibile e le azioni condotte grazie alla collaborazione tra amministrazioni pubbliche e comunità locali saranno in particolare al centro della sessione internazionale, che avrà luogo giovedì 30 nel pomeriggio con la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti di UN-Habitat, UCLG e Biennale Architettura del Paesaggio di Barcellona. Le sessioni tematiche su verde pubblico e mobilità sostenibile ospiteranno allo stesso tempo la presentazione di alcune delle principali esperienze emerse nell’ambito dei network tematici di URBACT III, tra cui City Centre Doctor, Agri-Urban, RU:RBAN, Int-Herit, Interactive Cities e City Mobil Net tra gli altri.

Più in generale sono infatti numerosi i progetti finanziati dal programma europeo sul riuso di spazi pubblici, restituiti all’uso della collettività grazie ad un’azione partecipativa condotta su più livelli: tra questi la strategia di cura di spazi dismessi e beni comuni condotta da Napoli con i network Civic Estate e 2nd Chance, che hanno favorito la riqualificazione dell’ex-ospedale militare situato nei Quartieri Spagnoli di Napoli e la valorizzazione di asset restituiti alla comunità con la formula degli usi civici. A Isernia invece l’azione collaborativa condotta dal comune in collaborazione con altre città del network Regrow City, sta favorendo il rilancio del centro storico attraverso usi temporanei e la promozione di un utilizzo condiviso degli spazi pubblici.

La sessione di eventi della Biennale dello Spazio Pubblico, intitolata Incontri, promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, ha come obiettivo quello di dar voce al crescente protagonismo di citymaker, associazioni, cittadini singoli che mostrano interesse nel promuovere azioni di costruzione condivisa di interessi, creando valore comune nella città attraverso la convergenza tra pubblico e privato. Dalla presentazione dei progetti dei territori, che hanno risposto alla call lanciata dalla Biennale negli ultimi mesi, fino alla Piazza virtuale per l’aggiornamento della Carta dello spazio pubblico e le mostre parallele, un ampio cartellone che dimostra la vivacità del dibattito italiano sugli spazi pubblici e le persone che li animano.