Il 29 e 30 settembre, a Nicosia, Cipro, si è tenuta l’edizione 2026 dell’URBACT City Festival, il tradizionale appuntamento europeo dedicato alle politiche urbane e alla cooperazione tra città. La manifestazione vede riunite circa 500 rappresentanti di città, esperti, amministratori e istituzioni provenienti da tutta Europa.
Al centro dell’evento ci sono 273 azioni locali sviluppate nell’ambito di 30 reti URBACT, con esperienze dedicate a inclusione, cultura, mobilità, innovazione e sostenibilità urbana. Una presenza significativa è quella italiana, con diversi Comuni coinvolti nelle reti e nelle attività del programma europeo.

Tra i tanti Comuni italiani presenti nelle diverse esperienze e reti di cooperazione del programma si segnalano:
Verona – capofila della rete Re-Gen, insieme a Milano, Arezzo – rete TechDiversity, Mantova – rete Residents of the Future, Siena – rete BiodiverCity, Ferrara – capofila della rete S.M.ALL., Salerno – rete In4Green, Cinisello Balsamo – capofila di U.R. Impact, Cento – rete PUMA, Alghero – rete C4TALENT, Lampedusa – rete WELDI, Isernia – rete Breaking Isolation, Messina – rete GenProcure., Torino – rete FEMACT-Cities, Quarto d’Altino – rete GreenPlace.
Il Festival, ospitato per la prima volta in uno spazio completamente aperto con turisti e abitanti tra gli spettatori, ha rappresentato un’occasione per mettere a confronto amministrazioni locali e buone pratiche sviluppate sul territorio. Il programma ha previsto sessioni tematiche, spazi di networking e visite alla città di Nicosia.
Il Festival ha rappresentato anche un momento di lancio verso la prossima fase di cooperazione URBACT. Nicosia, dunque, è stata per due giorni un laboratorio europeo sulle trasformazioni delle città e sulle politiche urbane del futuro.